Infezioni frequenti e febbri ricorrenti

Le infezioni frequenti sono una delle principali cause di consulto pediatrico nei primi anni di vita e, nella maggior parte dei casi, rappresentano una fase normale dello sviluppo del sistema immunitario. I bambini piccoli, soprattutto quelli che frequentano il nido o la scuola dell’infanzia, possono presentare anche 8-10 episodi infettivi all’anno, principalmente di origine virale.

Le più comuni sono: raffreddore, tosse, faringite, otite media, gastroenterite, laringite e congiuntivite. Questo accade perché il sistema immunitario del bambino è ancora in via di maturazione ed è esposto per la prima volta a molti agenti patogeni. Inoltre, la tendenza a portare mani e oggetti alla bocca e il contatto ravvicinato con altri bambini facilitano la trasmissione.

Nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni lievi e autolimitanti, che non richiedono antibiotici, ma solo osservazione, idratazione e sintomatici. Tuttavia, è importante monitorare la frequenza, la durata e l’intensità dei sintomi, per escludere eventuali cause sottostanti (come allergie, adenoidi ingrossate, immunodeficienze) in caso di infezioni particolarmente ricorrenti o complicate. Programma una valutazione dal Pediatra se ci sono elementi di sospetto.

Alcuni punti interessanti da conoscere

  • Le infezioni virali sono molto più frequenti di quelle batteriche: febbre, raffreddore e tosse senza segni gravi sono spesso causati da virus e guariscono da sole.

  • La febbre non è pericolosa in sé: è un meccanismo di difesa e non va temuta, ma gestita con buon senso.

  • L’uso ripetuto di antibiotici non previene le infezioni: al contrario, può alterare la flora batterica e aumentare la resistenza ai farmaci.

  • I bambini allattati al seno tendono ad avere meno infezioni: grazie agli anticorpi materni presenti nel latte.

  • Dopo i 3-4 anni, le infezioni tendono a ridursi: il sistema immunitario diventa più efficiente e selettivo.

  • L’ingrossamento delle adenoidi o delle tonsille può rendere le infezioni respiratorie più frequenti: soprattutto con sintomi persistenti come russamento, apnea notturna o ostruzione nasale.

  • La frequenza non è sempre un segno di “basse difese”: nella maggior parte dei bambini sani, tante infezioni nei primi anni sono fisiologiche e non indicano una malattia immunitaria.

  • La prevenzione passa da piccoli gesti quotidiani: lavarsi le mani, arieggiare gli ambienti, evitare il fumo passivo e rispettare i tempi di riposo aiutano a ridurre la diffusione dei germi.

Quando una visita Pediatrica diventa importante

In presenza di uno o più di questi segnali, è utile rivolgersi al Pediatra, che potrà valutare l’opportunità di eseguire esami del sangue, valutazioni immunologiche o otorinolaringoiatriche, o indirizzare verso un percorso specialistico. In molti casi, si tratta comunque di situazioni transitorie, ma riconoscere precocemente i campanelli d’allarme è importante per garantire una diagnosi e una gestione tempestiva: in questi casi consulta il Pediatra.

  • Più di 8-10 infezioni all’anno dopo i 3 anni di età, soprattutto se gravi o mal tollerate

  • Infezioni che richiedono più di 2-3 cicli di antibiotico in pochi mesi

  • Otiti, bronchiti o polmoniti ricorrenti, con tosse persistente e affaticamento

  • Febbre prolungata o troppo frequente, senza spiegazione evidente

  • Infezioni batteriche gravi o atipiche (es. ascessi, sepsi, osteomielite)

  • Crescita rallentata o perdita di peso, in associazione a infezioni frequenti

  • Scarsa risposta alle terapie o peggioramento nonostante trattamento

  • Infezioni che colpiscono più organi o sedi in modo ripetuto (es. vie respiratorie, urinarie, cutanee)

  • Familiarità per malattie immunitarie o genetiche

  • Sintomi respiratori notturni, come russamento, apnee, respirazione a bocca aperta (possibile ipertrofia adenoidea)

  • Infezioni frequenti già nei primi mesi di vita, soprattutto se gravi